News ed Eventi
Photolux 2015, solo due giorni alla chiusura. Approfittane!

PHOTOLUX 2015, ULTIMI GIORNI!

11/12/2015
Gloria Soverini

Photolux 2015, solo due giorni alla chiusura. Approfittane!

Sta per concludersi l’edizione 2015 del Photolux, biennale internazionale di fotografia di Lucca, dal tema “Sacro e Profano”.
28 mostre tutte da vedere dislocate fra varie location della città, dallo splendido Palazzo Guinigi (dove ho apprezzato particolarmente le esposizioni di James Estrin e di Jordi Pizarro per l’intensità dei lavori), all’affascinante Villa Bottini (tutta per Witkin, con una parte dedicata alla mostra “Crimini Contro l’Umanità”), passando per la Chiesa dei Servi, spazio decisamente particolare che ospita l’esposizione dedicata al World Press Photo 2015 e la mostra di Charles Fréger, e Palazzo Ducale – che varrebbe la pena di essere visitato a prescindere, ma che segnalo soprattutto per la presenza delle foto di Aurelio Amendola, Kenro Izu e Rony Zakaria, in un percorso fatto di bianchi e neri classici, puliti, ma anche di atmosfere sospese e della grana migliore che ci si possa aspettare 🙂

Se non ci sei ancora stato, ti consiglio di recuperare e di organizzarti per gli ultimi due giorni di Festival: non capita di poter camminare in una città bella come Lucca e di imbattersi in così tanti lavori di altissima qualità che parlano al cuore in linguaggi diversi, pur seguendo lo stesso filo conduttore.

 

Chiesa dei Servi
Chiesa dei Servi

Chiesa dei Servi
Chiesa dei Servi

Chiesa dei Servi
Chiesa dei Servi

Villa Bottini
Villa Bottini

Villa Bottini
Villa Bottini

Villa Bottini
Villa Bottini

 

Non dimenticare che, oltre alle mostre, sono previste diverse attività nell’arco della giornata!
Ecco gli appuntamenti dell’ultimo weekend prima della chiusura:

1. Sabato 12 Dicembre

/ WORKSHOP – Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca- San Micheletto

Ore 9:00 – 17:00 – Towel Publishing e Marco Casino.
Ore 9:00 – 17:00 – Visual storytelling con Massimo Mastrorillo, in collaborazione con Leica Akademie Italia.

/ LEICA TALK

Ore 11:30 – Auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca – Piazza San Martino:
Fotografia mobile con Giancarlo Beltrame.
Ore 15:00 – Auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca – Piazza San Martino:
Immagine e rappresentazione della donna nei media. Nuovi modelli di riferimento con Lorella Zanardo, Paolo Iabichino e Isabella de Maddalena.
Ore 17:00 – Auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca – Piazza San Martino:
Vincitori italiani World Press Photo 2015: Arianna Arcara (Cesura, per Andy Rocchelli), Fulvio Bugani, Turi Calafato, Paolo Marchetti, Michele Palazzi, Massimo Sestini, Gianfranco Tripodo e Paolo Verzone con Alessia Glaviano.

2. Domenica 13 Dicembre

/WORKSHOP – Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca- San Micheletto

Ore 9:00 – 17:00 – Towel Publishing con Marco Casino.
Ore 9:00 – 17:00 – Visual storytelling con Massimo Mastrorillo, in collaborazione con Leica Akademie Italia.

/ LEICA TALK

Ore 10:30 – Auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca – Piazza San Martino:
Presentazione del libro “DÚO 04 Sobre la Frontera Sur” con l’autore Gianfranco Tripodo, fotografo vincitore World Press Photo 2015.

Ore 11:30 – Auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca – Piazza San Martino:
La fotografia non esiste con Efrem Raimondi, fotografo.

Ore 15:00 – Auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca – Piazza San Martino:
L’etica nella fotografia di viaggio: cosa sono e a cosa servono i workshop fotografici. Presentazione a cura di FotoImage, con Fulvio Bugani, fotografo vincitore World Press Photo 2015.

Ore 16:00 – Auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca – Piazza San Martino:
Paolo Verzone, fotografo vincitore World Press Photo 2015.

Ore 17:00 – Auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca – Piazza San Martino:
Presentazione del libro “Manicomi” (Contrasto) con l’autore Gianni Berengo Gardin, fotografo e la prof.ssa Isabella Tobino.

Per ulteriori informazioni, visita il sito del Photolux per consultare programmi ed orari delle mostre. Non fartelo scappare, sei ancora in tempo!

… Se, invece, sei fra quelli che hanno già visitato le mostre, cosa ti è piaciuto di più? Un po’ le mie preferenze si sono capite 😉
Ti aspetto per un confronto o per suggerire agli altri lettori su cosa concentrarsi maggiormente!

Gloria

Palazzo Guinigi
Palazzo Guinigi

Palazzo Guinigi
Palazzo Guinigi

Palazzo Guinigi
Palazzo Guinigi

Palazzo Ducale
Palazzo Ducale

Palazzo Ducale
Palazzo Ducale

Palazzo Ducale
Palazzo Ducale
Fotografia
Blocco della fotografia? Ti presento il Progetto OCOLOY

BLOCCO CREATIVO CON LA FOTOGRAFIA? NIENTE PAURA, C’è L’OCOLOY PROJECT

10/12/2015
Gloria Soverini
6 commenti ]

Blocco della fotografia? Ti presento il Progetto OCOLOY

Disclaimer: questo articolo contiene calci nel sedere, concetti “zen”, pensieri e qualche fotografia 🙂

Veniamo a noi.
Lo chiamiamo “blocco dello scrittore”.
Vale anche per i fotografi, con lo stesso nome? Non lo so, ma credo che ne siamo stati affetti tutti almeno UNA volta nella vita – se non ti è mai capitato, complimenti!

Può succedere anche che nel turbinio degli impegni quotidiani ci si dimentichi della macchina fotografica e della fotografia. Magari passi ore in ufficio, poi la spesa, poi di corsa a casa a preparare la cena o a prenderti cura dei tuoi figli; oppure ti rimetti a lavorare a computer, con la tv accesa a far da sottofondo.
Insomma, il tempo è quello che è.

Proprio ieri, Stefano ci ha scritto un messaggio privato su Facebook:
Grazie per il lavoro che fate!! Mi avete fatto rientrare nel mondo della fotografia!

Io, che sono donna e naturalmente curiosa, gli ho chiesto il motivo del suo allontanamento:
Una serie di impegni, lavoro, club MC, famiglia…. Adesso sto riuscendo a mettere tutto in fila e ritagliare del tempo anche per le foto e la post che sto imparando grazie a voi

Come dargli torto? La vita quotidiana è, onestamente, un casino 🙂
Questo è un bene perché significa che le tue giornate sono piene di impegni e ti dai un sacco da fare, ma… la fotografia?
Ce l’hai quella vocina che ti sussurra all’orecchio, di tanto in tanto. O no? Ecco, ti ricorda che c’è qualcosa dentro di te che si esprime soprattutto quando hai la macchina fotografica in mano e no, NON PUOI IGNORARLA. Anche questo è un bene. Sei una persona creativa, e hai il tuo linguaggio per essere nel mondo oltre ai tuoi impegni.

 

2015 © Gloria Soverini

 

Bello, ok, si vede che hai studiato Filosofia e non hai figli, mi dici.
Vero, ma esco tardi dall’ufficio anche io, a casa mi aspettano le pulizie, due gatti e… un orso. L’orso è abbastanza impegnativo, diciamo.
Il lavoro mi tiene occupata durante la settimana ma anche nel weekend, tra workshop, Accademia di Post, matrimoni e reportage di eventi; tralasciando che ho comunque e sempre la macchina fotografica in mano perché, beh, è il mio lavoro 😀 … al di fuori di questi impegni e del brief che devo seguire per il cliente, dove posso canalizzare la mia creatività? Come e quando posso fotografare quando non lavoro, visto che il tempo che ho a disposizione è poco? LEGGI TUTTO >>

Fotografia
Roland Barthes ha sempre ragione?

ALZHEIMER © ALEX TEN NAPEL

03/04/2015
Gloria Soverini

Roland Barthes ha sempre ragione?

Davanti all’obiettivo io sono contemporaneamente: quello che io credo di essere, quello che vorrei si creda io sia, quello che il fotografo crede io sia, e quello di cui egli si serve per far mostra della sua arte.
La Camera Chiara, Roland Barthes

E se davanti all’obiettivo ci fosse una persona affetta da Alzheimer, questa famosa citazione di Roland Barthes potrebbe essere riproposta negli stessi termini?

Me lo sono chiesta, e lo chiedo anche a te, vedendo le fotografie in bianco e nero scattate dall’olandese Alex ten Napel, classe ’58: una serie di ritratti realizzati al “Wittenberg”, una casa di cura di Amsterdam per anziani.
Questo progetto parla della perdita dell’identità causata dall’Alzheimer, e ten Napel ha voluto approfondire come questo si rifletta sui volti delle persone coinvolte: una volta che la malattia ha dissolto la maschera dell’identità, è forse possibile guardare l’esistenza umana direttamente in faccia, senza mediazioni e senza costruzioni.

 

Alzheimer © Alex ten Napel
Alzheimer © Alex ten Napel

Alzheimer © Alex ten Napel
Alzheimer © Alex ten Napel

 

Secondo le stesse parole di Alex, ha voluto catturare “quel momento specifico che il fotografo ritrattista attende sempre: quello in cui la postura e l’espressione si incontrano in un modo pieno di significato”.
Ten Napel è rimasto a sedere ad un tavolo del salotto della residenza, sorseggiando una tazza di caffè e chiacchierando con i presenti, in modo da prendere confidenza con la loro gestualità ed espressioni più caratteristiche prima di cominciare a scattare i ritratti in una sala appositamente adibita a studio.
“L’Alzheimer ci mostra l’esistenza umana senza abbellimenti”, ha dichiarato Alex. La demenza può spaventare e “purtroppo le emozioni finiscono con il confondere i pazienti… e anche noi”.

 

Alzheimer © Alex ten Napel
Alzheimer © Alex ten Napel

 

La bellezza del suo lavoro consiste, forse più di tutto, nel rompere queste barriere, permettendoci di avvicinarci e di guardare più da vicino l’umanità che si cela sotto questa malattia.
La fotografia, ancora, si riconferma come il mezzo più potente per documentare e mostrare quello che solitamente non incontriamo nella nostra quotidianità, aprendo la riflessione verso nuove prospettive e, soprattutto, facendoci fare qualche passo verso altre realtà e la vita stessa di altre persone.

 

Alzheimer © Alex ten Napel
Alzheimer © Alex ten Napel

Alzheimer © Alex ten Napel
Alzheimer © Alex ten Napel

 

Quindi, ancora, te lo chiedo di nuovo: credi che la frase di Roland Barthes possa essere valida se il soggetto fotografato non è consapevole della propria identità?

O, forse, ha ragione Baudrillard….

Se una cosa vuole essere fotografata significa che non vuole consegnare il suo senso, che non vuole riflettersi. Vuole solo essere captata direttamente, violata sul posto, illuminata nel suo dettaglio. Se qualcosa vuole diventare immagine non è per durare, è per sparire meglio. E il soggetto non è un buon medium se non entra in questo gioco, se non esorcizza il proprio sguardo e il suo proprio giudizio, se non gode della sua propria assenza.
Illusione della Fotografia contro la simulazione dell’iperrealtà, Jean Baudrillard

Aspetto il tuo commento!
Gloria

News ed Eventi
Wolfgang Tillmans è il vincitore dell’Hasselblad Award 2015

TILLMANS è IL VINCITORE DELL’HASSELBLAD AWARD 2015

12/03/2015
Gloria Soverini

Wolfgang Tillmans è il vincitore dell’Hasselblad Award 2015

È stato annunciato il vincitore della Hasselblad Foundation International Award in Photography 2015: si tratta del fotografo tedesco Wolfgang Tillmans, classe 1968, artista noto soprattutto per le sue testimonianze fotografiche della sub-cultura giovanile londinese degli Anni 90.

La motivazione con cui gli è stato assegnato il premio è la seguente:

Wolfgang Tillmans si è affermato fra gli artisti più originali ed innovativi della sua generazione, spingendo costantemente il mezzo fotografico verso nuove direzioni. Con la sua attività ha trattato temi di preminente importanza politica e sociale sin dagli Anni 90, riflettendo sia direttamente che indirettamente sul potere dell’immagine fotografica di confrontarsi in modo critico con il mondo che ci circonda. Inoltre, Tillmans ha trasformato la comprensione ed il modo di intendere le mostre fotografiche attraverso le sue installazioni audaci ed originali, giocando con scala, formati, inquadrature e presentazione al fine di produrre esperienze percettivamente coinvolgenti che hanno ispirato le generazioni di artisti successivi.

La cerimonia di premiazione si svolgerà a Göteborg il 30 novembre, e a partire dal 1° dicembre inaugurerà una mostra di Tillmans all’Hasselblad Center (Svezia); lo stesso giorno la Fondazione terrà un simposio con il vincitore, durante il quale verrà presentato il suo nuovo libro.

Se per te l’inglese non è un problema, ti consiglio la visione di questo video (sottotitolato in inglese) in cui Tillmans espone la sua personale visione del mezzo fotografico e delle mostre, dando anche qualche consiglio su come approcciare un’opera d’arte: la riflessione finale è che spesso è la prima impressione (la più “superficiale”) che abbiamo osservando un’opera quella che davvero percepiamo fino in fondo, se non a volte l’unica, ed è perciò importante imparare come leggere ed interpretare la superficie.

Sei d’accordo con questa posizione di Tillmans?
Aspetto i tuoi commenti!

Gloria

News ed Eventi
Fotografia Festival di Roma, un grande ritratto da ricordare

LA SALA ESPOSITIVA PRINCIPALE AL MACRO

14/01/2015
Gloria Soverini
2 commenti ]

Fotografia Festival di Roma, un grande ritratto da ricordare

Oggi cosa significa realizzare un ritratto?

….

La tredicesima edizione di Fotografia – Festival Internazionale di Roma si è conclusa con la consapevolezza di aver chiuso un appuntamento importante ed apprezzato da moltissime persone.
Quest’anno il soggetto principe è stato il ritratto, vissuto, scardinato e toccato da vicino, tema che così introduce Marco Delogu, curatore del Festival, nella presentazione ufficiale:

Il festival della fotografia è la creazione di un enorme ritratto. È generare altre occasioni per vivere: incontri, incroci e sovrapposizioni di molte esperienze, emozioni e vite interiori. Ogni festival, a diversi livelli, è stato questo: una simbolica piazza crocevia di amicizie forti e durature, di sapere, di amori e purtroppo di scomparse (all’indimenticabile Anna Gianesini saranno dedicate le lectures del festival). Il tredicesimo festival è un’enorme quadreria di ritratti nella quale il pubblico interagisce con le fotografie, le pareti rimandano sguardi agli sguardi e il tutto genera nuove immagini. Fotografie “lente” che ogni attimo danno vita a immagini in movimento: questa è la nostra cura per l’accumulazione “malata” di immagini che contraddistingue gli ultimi anni.

MACRO - Museo di Arte Contemporanea di Roma
MACRO – Museo di Arte Contemporanea di Roma

Aver camminato nelle sale del MACRO, il Museo di Arte Contemporanea di Roma che ha ospitato le mostre principali, è stato proprio questo: progetti diversi, stili completamente differenti, quasi inaffiancabili, uniti negli stessi spazi dall’unico filo conduttore, il ritratto, che ha assunto sfumature diverse da un autore all’altro e che obbliga con forza non solo ad un’attenta analisi delle fotografie (senza ovviamente mai scadere nel tecnicismo più freddo, perché non è questo l’intento di una mostra simile), ma ad una riflessione sul sé e l’altro che prescinda dall’esperienza personale. LEGGI TUTTO >>

News ed Eventi
L’ultimo workshop dell’anno per salutarci… con una festa!

© RICCARDO SANTUCCI

28/11/2014
Gloria Soverini
3 commenti ]

L’ultimo workshop dell’anno per salutarci… con una festa!

Ebbene sì, anche l’ultimo appuntamento dal vivo dell’anno è passato ma abbiamo voluto chiudere in bellezza: infatti, cosa c’è di meglio che salutarci con “Wedding Day”, il workshop dedicato alla fotografia matrimonialista?
Non c’è festa più bella di un matrimonio, e alla fine abbiamo anche mangiato la torta… 😉

Per concludere la festa in bellezza ;)
Per concludere la festa in bellezza 😉

Ma partiamo dall’inizio: questa è una data che abbiamo voluto, anzi, che VOI avete voluto, perché dalla programmazione iniziale era previsto un solo appuntamento con “Wedding Day” ma, dopo aver avuto un sold-out con due mesi di anticipo e senza averlo nemmeno annunciato ufficialmente, abbiamo raddoppiato per permettere ad altri fotografi di vivere questa esperienza ed abbiamo chiuso nuovamente con un sold-out velocissimo ed una lista d’attesa incredibile!

Per l’occasione, ci siamo spostati in una location differente, in un agriturismo ai piedi delle colline reggiane – dove, tra l’altro, vengono celebrati i matrimoni. Cosa volere di più per il nostro workshop 😉
Immersi nella natura e ispirati da un weekend di tempo novembrino – sabato con il sole, domenica con cielo grigio emiliano, i 12 fotografi hanno passato con noi due giornate divise fra teorie e pratica. LEGGI TUTTO >>

News ed Eventi
Il matrimonio esclusivo di FotografiaProfessionale: w gli sposi!

W GLI SPOSI!

30/10/2014
Gloria Soverini
1 commento ]

Il matrimonio esclusivo di FotografiaProfessionale: w gli sposi!

Non è necessario che gli invitati di un matrimonio raggiungano le svariate decine: quello che abbiamo organizzato nel weekend appena trascorso è stato aperto a soli 12 partecipanti…
Non devi fare le felicitazioni a nessuno, tranquillo!
Sto parlando di “Wedding Day”, il nostro workshop sulla fotografia di matrimonio rigorosamente a numero chiuso 🙂

12 persone provenienti da diverse regioni hanno trascorso con noi due giorni all’insegna di una delle tipologie fotografiche più complesse: quella matrimonialista.
Ritratto, still-life, reportage, sono tutti e tre campi dai quali ogni bravo matrimonialista non può assolutamente prescindere!
Simone Conti è stato quindi molto attivo in aula, perché gli argomenti da trattare sono stati davvero tanti, intervallati da aneddoti di vita vissuta sul campo (come saprai, Simone è un bravissimo fotografo matrimonialista) e dalle domande degli iscritti, sempre molto curiosi 🙂 LEGGI TUTTO >>

News ed Eventi
Photoshop avanzato per fotografi: il primo round è nostro!

TUTTI AL LAVORO!

30/09/2014
Simone Poletti

Photoshop avanzato per fotografi: il primo round è nostro!

In questi giorni mi sono trovato spesso a scrivere di quanto mi gratifichi e mi renda orgoglioso ciò che è diventato FotografiaProfessionale.it sia per quanto riguarda i puri e semplici numeri (che comunque hanno il loro perché) sia, soprattutto, per ciò che riguarda la partecipazione delle persone.

Essendo FotografiaProfessionale.it un progetto nato e sviluppatosi su web, l’interazione con chi, come te, mi legge in questo momento, rischierebbe di essere asettica e saltuaria. Per fortuna abbiamo, fin da subito, instaurato con voi un rapporto piuttosto informale e cerchiamo inoltre di sfruttare tutte le occasioni possibili per conoscervi di persona!

Questo weekend è andato in scena il primo round di un workshop che quest’anno ha avuto un successo straordinario: la prima data di “Photoshop Avanzato per Fotografi” è andata SOLD OUT in pochi giorni e anche la seconda data (che si svolgerà sabato 11 e domenica 12 ottobre) ha confermato il tutto esaurito a stretto giro con tanti altri che hanno dovuto rinuciare e rimangono in lista d’attesa per eventuali rinunce.

Apro una piccola parentesi sui workshop: quest’anno abbiamo dovuto chiudere in anticipo praticamente tutte le date e anche il workshop sulla fotografia di Matrimonio Wedding Day ha due date SOLD OUT e un numero impressionante di persone in lista d’attesa.

C’è rimasto qualche posto a Flash My Life di Novembre, il workshop sull’uso del flash a slitta, ma sono pochi e andranno presto esauriti.

Quindi grazie, è bellissimo e gratificante vedere tanto apprezzamento ed entusiasmo.

Fatti i doverosi ringraziamenti, torniamo a noi e alla cronaca di questi due giorni di Photoshop Avanzato per Fotografi, in attesa della seconda data di ottobre!

PS Avanzato è stata, prima di tutto, l’occasione per conoscere quel “matto” di Federico che mi seguiva da tempo e con il quale avevo già avuto una fitta corrispondenza, e scoprire una grande passione e una fantastica voglia di imparare. Si sono fatti, lui e la fidanzata Veronica, un bel po’ di kilometri per noi e quindi meritavano una citazione. Come la meritano Diletta e Maria, Alberto e Kyle e tutti gli altri che mi hanno seguito e “subito” durante il lavoro di post 😉

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Fotografia
Dottore, mi prescriva un po’ di Fotografia

“HIDDEN PSICHIATRIC HOSPITALS” © GEORGE GEORGIOU

03/09/2014
Gloria Soverini

Dottore, mi prescriva un po’ di Fotografia

“Ogni volta che facciamo una foto, anche con il cellulare, fermiamo un attimo e riveliamo il nostro mondo interiore almeno quanto quello esteriore; questo perché percepiamo l’80% degli stimoli sensoriali attraverso gli occhi e quindi la componente visiva è molto importante nelle esperienze emotive.”

Queste sono le parole di Judy Weiser, psicologa ed arte-terapista, che nel 1975 scrive il primo articolo nel quale utilizza il termine “Fototerapia” per definire una tecnica di counseling in cui il terapista interagisce con il paziente attraverso le fotografie (di famiglia, autoscatti, foto scattate dal paziente o addirittura da altri) affinché possano riemergere ricordi sepolti e pensieri inconsci in maniera non-verbale.

Insomma, cosa significa?
Che una fotografia può evocare emozioni in maniera così forte e tangibile che, in alcuni casi, è possibile scoprire molto più di sé che non attraverso le parole 🙂
Forse anche tu avevi già avuto questo pensiero, proprio come me; ecco perché ho voluto approfondire l’argomento, andando a scovare qualche riferimento “scientifico” e storico che comprovasse una convinzione nata da un grande amore verso il mezzo fotografico.
Se hai mai pensato alla fotografia come “terapia”, da quale esperienza è scaturita questa opinione? LEGGI TUTTO >>

Fotografia
Siamo troppi?

MA QUANTI SIAMO? (FOTO: KUSHIMA.ORG)

23/07/2014
Gloria Soverini

Siamo troppi?

È una certezza, se sei qui, se mi leggi, se segui FotografiaProfessionale c’è sicuramente almeno una cosa che ci accomuna: la passione per la fotografia!
Un’altra cosa che abbiamo in comune è la curiosità: video-corsi, workshop dal vivo, articoli, tutto contribuisce a sfamare le tue domande, così come il continuo aggiornamento da parte del team aiuta ad aumentare le conoscenze che possiamo condividere con te. È uno stimolo continuo quello di volersi migliorare per offrirti spunti interessanti per il tuo lavoro e i tuoi interessi, e se sapessi quante email, commenti e messaggi riceviamo sulla nostra pagina Facebook di persone entusiaste, immagineresti anche quanto siamo felici di farlo 🙂

Siamo simili: sono sicura di poter dire che la fotografia ci rende felici, in modo diverso, ma lo fa. Non una felicità alla Robert Capa, che diceva “L’unica cosa alla quale sono legato è la mia macchina fotografica, poca cosa, ma mi basta per non essere completamente infelice“, perché per amare la propria macchina fotografica bisogna anche amare quello che si fotografa, credo; una felicità che è allo stesso tempo soddisfazione e volontà di superare i propri limiti; una felicità che ci fa sorridere quando otteniamo lo scatto desiderato, magari dopo tanto impegno… e non importa che si tratti di digitale o analogico!
Ognuno ha la sua manualità e il suo occhio, il mezzo con cui raggiungiamo i risultati prefissati è, appunto, solo un mezzo.

Sarà per il fatto che la fotografia allarga velocemente i suoi confini, che è più a portata di mano e che dà così tanta soddisfazione ma… ti è capitato di sentire o di leggere da professionisti del settore (o anche solo appassionati) che “la fotografia è morta“, oppure che “le nuove leve stanno rubando il lavoro ai professionisti”, o che “la fotografia è in crisi”, “i fotografi sono troppi, sono ovunque, tutti sono fotografi” e via dicendo?
A me, vuoi per il lavoro che faccio o per scelta (perché parlo di fotografia in continuazione a prescindere!), succede quotidianamente: leggo articoli sul web, commenti su Facebook, discussioni sui blog, e sempre più spesso quello che trovo è un’atmosfera di disillusione diffusa in modo allarmante. Si punta il dito alle attività che chiudono, ai professionisti che perdono il lavoro perché qualche “furbo” è riuscito a soffiar loro il posto o perché, lo sappiamo, i budget sono limitati e spesso bisogna rivedere i propri cachet se si vuole ottenere un lavoro. L’entusiasmo per la fotografia lascia il posto a sentimenti più negativi.
Possibile? LEGGI TUTTO >>